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Il mondo di Giuseppe Zoppi

Per chi come me è nato in un posto di mare, leggere “Il libro dell'alpe” di Giuseppe Zoppi, è come scoprire un tesoro nascosto, fatto di colori, di suoni, da sempre visti e ascoltati, ma che fino a ieri sembrano appartenere solo all'immensa distesa dell'acqua.



E proprio così come il mare ha mille sfumature che vanno dall'azzurro all'indaco, dal verde al violetto, così la montagna di Giuseppe Zoppi ha un intero arcobaleno di colori: dal grigio al nero, dal viola al turchino raggiante, fino al verde, pallido, intenso e lucente. Per chi come me è stato cullato dal suono delle onde e dal canto delle sirene, la montagna è sempre apparsa tacita e silenziosa, fino a quando attraverso le pagine di questo libro è giunto al mio orecchio il sibilo del torrente tra la sabbia del canaletto, l'uccelletto che pigola tra i faggi col suo ritornello, la canzona intonata dai grilli, il ticchettio della grandine che cade sull'erba: solo il suono dei raggi del sole non sono riuscita a sentire. E così come il mare è popolato di storie di miti e pirati, così la montagna ha le sue fiabe affascinanti, che raccontate nelle fredde sere d'inverno fanno restare a bocca aperta i bimbi e lasciano attoniti i grandi: la vipera ferita, la donnola vendicativa, il sasso maledetto...



E' bello il mondo raccontato da Giuseppe Zoppi, il mondo intorno a me, da ogni parte, dove le montagne si aggrappano all'azzurro. (prof.ssa Dora Guerrieri-Caruso)

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